- La chiave -
- Si accomodi.
- È successa una cosa importante. Ieri sono stata nell’attico. Lui ero
diverso. Non aveva la barba.
- Però... non sa ancora com’è il suo viso...
- Questo non c’entra niente.
- Le piaceva di più con la barba...
- Non è questo il punto. Non capisce nulla. Il punto è che con questo
cambiamento mi sono accorta che ha una vita fuori dall'attico. Ormai è ovvio
pensare che io sia l’amante... È la spiegazione più logica. Non so come possa
vivere così ed essere felice, però lo sono. Là lo sono. Molto molto felice.
- Tuttavia non è proprio Lei, quella dell’attico... Non se ne scordi.
- Non so mica cosa pensare. Sento che sono io. Comunque... Come Le diceva, ho
finto che non me ne fregava niente. Però lui se n'è accorto... Mi conosce bene.
Si è chiuso in bagno e quando è uscito aveva una barba... Una barba che si era
dipinto con la mia matita per gli occhi. Mi ha fatto ridere. Ridiamo sempre
tanto... E poi abbiamo fatto l’amore.
- È la prima volta che usa l'espressione “fare l'amore”, capisco che Lei
abbia detto che era una cosa importante...
- Non l'ho detto per questa ragione... Adesso arriva la cosa veramente importante.
Il vestito che indossavo ieri nell’attico... l’ho riconosciuto... Me lo sono
comprato quasi due anni fa... E non me lo sono messo mai. L’ho cercato e
infatti era nell’armadio, ancora con l’etichetta.
- Beh... Forse Lei usa quello che conosce per creare quel mondo...
- Ascolti, quel vestito ha una tasca. Ed in quella tasca ho trovato questa
chiave. Una chiave che non avevo visto mai.

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